GENOVA

Davos, l’appello di Greta: «È ora di azioni concrete per il clima». Trump: «Basta con i profeti di sventura»




Greta a Davos

L’attivista svedese ha aperto i lavori al Forum economico mondiale:«I Paesi più ricchi aiutino i più poveri a mettersi in linea sui cambiamenti climatici»

 

Davos – «Ci rimane poco tempo». Greta Thunberg lancia l’allarme da Davos, citando un rapporto Ipcc. «Restano pochi anni per agire avendo il 67% delle possibilità di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi. Al livello di emissioni di ora, meno di otto anni». E queste, sottolinea «non sono opinioni di qualcuno ma scienza». L’obiettivo è zero emissioni. Ma il presidente americano Trump, che ha parlato poco dopo, attacca i «profeti di sventura»: «Questo non è il momento del pessimismo sul clima», ha detto Trump prima di annunciare che gli Stati Uniti parteciperanno all’iniziativa «1 miliardo di alberi contro il cambiamento climatico».

 

Trump: «Credo molto nell’ambiente»

 

L’appello di Greta«Ho ripetuto queste cifre in quasi tutti i discorsi che ho fatto negli ultimi 18 mesi – ha detto l’attivista – La gente muore per il cambiamento climatico, ma ogni frazione di grado di riscaldamento in meno è importante. Ma non penso di aver visto un solo media comunicarlo, so che non volete dirlo, ma io continuerò a ripeterlo fino a che non lo scriverete. Il mondo deve arrivare all’obiettivo di zero emissioni il piu veloce possibile».

 

L’Unione europea si è presa l’impegno (fin qui solo politico) di raggiungere questo target entro il 2050, proponendosi come leader mondiale in questo senso, anche se la Polonia si è chiamata fuori. Per Varsavia il costo della transizione sarebbe molto più alto rispetto ai partner e dunque preme affinché i risultati vengano valutati anche in base al punto di partenza. «I Paesi più ricchi – ha sottolineato Greta – devono aiutare quelli più poveri a mettersi in linea».

 

«C’è più consapevolezza ora, ma non è stato fatto nulla di concreto»«Se non trattiamo questa come una vera crisi, non potremo mai risolverla». La giovane attivista svedese non si è stancata di sottolineare l’emergenza della crisi ambientale, anche se si è detta soddisfatta perché «la gente è ora più consapevole», grazie alla spinta data dai giovani in questa direzione. Ma al tempo stesso nulla è stato compiuto perché le emissioni nocive continuano ad aumentare, ha denunciato. «Dobbiamo iniziare ad ascoltare la scienza e a trattare la crisi con l’importanza che merita», ha sottolineato.

 

Greta ha citato il rapporto Ipcc del 2018, secondo cui se i Paesi rilasciano altri 420 gigatonnellate di diossido di carbono, c’è il 67% di possibilità di mantenere le temperature sotto un aumento di 1,5 gradi centigradi. Si tratta di un ‘budget’ già in parte utilizzato, ha detto Greta, rilevando che agli attuali ritmi di emissioni sarà esaurito entro 8 anni. «Questi numeri non sono opinioni e idee politiche, è quanto di meglio dice la scienza, anche se molti scienziati ritengono che i dati dell’Ipcc siano troppo moderati, ha poi indicato, rilevando anche che »si tratta di numeri globali e non dicono nulla sull’equità. Alcuni Paesi possono andare più in fretta nella riduzione delle emissioni e poi aiutare i Paesi più poveri farlo, così miglioreranno anche e le condizioni di vita«, ha concluso la giovane attivista ambientale.

 

Al dibattito hanno partecipato anche il 17enne portoricano Salvador Gomez-Colon che nel 2017 ha lanciato con successo una raccolta di fondi per riparare i danni causati dall’uragano di Porto Rico, la combattiva 18enne Natasha Mwansa, dello Zambia, attivista per i diritti delle bambine e delle donne e della 16enne canadese Autmin Peltier, detta la ‘guerriera dell’acqua’.

 

Il movimento: è solo l’inizio

«Questo è solo l’inizio». Greta Thunberg parla del movimento di protesta che ha messo il clima al centro dell’attenzione come di un primo passo nella lotta contro il riscaldamento globale. «Non sono stata solo io, sono stati tutti quei giovani che hanno spinto le cose in avanti…dando vita a queste alleanze», ha affermato a Davos.

 

 

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