GENOVA

Il primo Arlecchino d’Italia Enrico Bonavera al Teatro della Società Operaia



A Imperia un monologo teatrale che parla, attraverso il vino, del rapporto tra padri e figli 

 

Imperia – Enrico Bonavera, il primo Arlecchino di Italia, porta in scena al Teatro della Società Operaia lo spettacolo “Il vino e suo figlio”. Un monologo teatrale che parla del rapporto tra padri e figli in stretto legame con un liquido molto particolare: il vino.

 

«Questo spettacolo è giocato sul racconto di Sem, figlio di Noè, laddove Noè si dichiara figlio di Dio, ed è quindi un gioco tra padri e figli – afferma Enrico Bonavera – dentro c’è anche il rapporto tra Bonavera padre, alpino, e Bonavera figlio, attore, questo perché il vino è uno strumento che mette in contatto le generazioni e rappresenta anche forse l’ultima occasione di iniziazione dall’adolescenza all’età adulta». 

 

Dalla recitazione con le Maschere della Commedia dell’Arte alla tecnica di narrazione popolare, oggi Enrico Bonavera è l’Arlecchino del “Servitore di due padroni” del Piccolo Teatro di Milano. Liberamente tratto da “Il Navigatore del Diluvio” di Mario Brelich, lo spettacolo “Il vino e suo figlio” comprova un amore e una passione per il teatro mai mutati.

 

Enrico Bonavera

 

«Qui a Imperia fui insegnante al Dams e per me fu un’esperienza bellissima – aggiunge Enrico Bonavera – ho trovato qui l’opportunità di continuare e di sviluppare una ricerca che era in atto da alcuni anni ed è stata un’esperienza così bella che io non mi sono mai sentito andato via per cui tornare a Imperia e ritrovare i miei ex allievi significa non essere mai partito perché con il cuore non sono mai andato via veramente».