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per il Tar il campione prelevato è sbagliato e l’assolve – Corriere dell’Umbria



Troppo zinco nel Tevere, ma la colpa non è della ditta che ha il deposito di rifiuti lì vicino. E’ il metodo di campionamento scelto che è stato sbagliato, secondo i giudici. Ecocave, società dei rifiuti che ha un deposito a San Martino in Campo, ha vinto la causa contro Regione e Arpa per una diffida relativa a infrazioni sul fronte ambientale. Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso della ditta annullando l’atto. In sostanza, il prelievo effettuato andava “diluito” in tre ore, come previsto dalla norma, e non eseguito in modo istantaneo. Senza motivo, spiega il Tar. O meglio: “La motivazione addotta per giustificare il prelievo istantaneo (scarico occasionale) – è scritto nella sentenza – non spiega adeguatamente le ragioni per le quali il metodo di campionamento seguito sarebbe da ritenersi quello più idoneo, in considerazione delle concrete circostanze, a garantire l’ottenimento del campione più adatto a rappresentare lo scarico il campionamento. Dubbi circa la rappresentatività del campione prelevato sono espressi dalla stessa Arpa, la quale, nella nota del 24 febbraio 2019, spiega la diversità dei risultati delle analisi condotte dal suo stesso laboratorio con la possibile disomogeneità del campione prelevato”. Regione e Arpa sono state condannate anche al pagamento di mille euro di spese legali.