GENOVA

50 anni di Regione Liguria, sino all’8 ottobre una mostra celebrativa



Il Palazzo della Regione Liguria

Una carrellata di avvenimenti, volti, date e oggetti simbolici, per ripercorrere un lasso di tempo denso di avvenimenti

Eloisa Moretti Clementi

01 Ottobre 2020

Genova – La pipa di Sandro Pertini, il mandolino di Fabrizio De André, i robot dell’Iit e l’anfora romana recuperata sui fondali liguri: sono alcuni dei cimeli esposti nella mostra dedicata ai 50 anni delle regioni, istituite nel 1970. Un’attuazione tardiva del dettato costituzionale, destinata tuttavia a segnare profondamente l’amministrazione e la storia dei territori: cinque decadi raccontate e celebrate attraverso i pannelli di “Regione Liguria – I nostri primi 50 anni”, curati dal Consiglio e dalla Giunta, in collaborazione con l’agenzia Ansa, e inaugurati ieri nel Palazzo della Borsa. «Oggi il regionalismo è all’ordine del giorno, anzi c’è un’ulteriore richiesta di autonomia da parte degli enti locali – ha commentato il presidente Giovanni Toti, intervenendo insieme a Stefano De Alessandri, amministratore delegato dell’Ansa – Interpretare e celebrare il passato è essenziale per guardare al futuro». Toti ha poi auspicato che il recente referendum inneschi un processo virtuoso di revisione costituzionale nell’obiettivo di una maggiore efficienza dello Stato.

Una carrellata di avvenimenti, volti, date e oggetti simbolici, per ripercorrere un lasso di tempo denso di avvenimenti: già nel 1970, a pochi mesi dal primo insediamento il 6 luglio del Consiglio regionale, la Liguria deve affrontare una delle più tragiche alluvioni della sua storia recente. Seguiranno gli anni di piombo, la crisi dell’industria di Stato, lo sviluppo del turismo, la crescita del porto, il G8 di Genova, fino al recente crollo del ponte Morandi e alla conseguente ricostruzione del viadotto e, ma qui siamo all’attualità, l’emergenza pandemica. Eventi anche sportivi, culturali e di spettacolo, ripercorsi attraverso cimeli come le maglie di Sampdoria e Genoa firmate da Mancini e da Ruotolo. Non solo Genova, naturalmente, ma uno spaccato dell’intera regione, dalle Cinque Terre patrimonio dell’Unesco nel 1997 al riconoscimento della Focaccia di Recco. Cinquanta anni anche di governo, con 2.152 leggi approvate dall’assemblea legislativa.

Per visitare la mostra, bisognerà affrettarsi: l’allestimento sarà infatti aperto al pubblico fino all’8 ottobre, dopodiché si potrà scorrere virtualmente attraverso i siti di Regione e de LamiaLiguria, oltre che sui canali social ufficiali.