SONDAGGI

la confessione di De Marco e il cronoprogramma – Corriere dell’Umbria



“Durante la permanenza nell’abitazione mi aveva dato fastidio qualcosa. Ho provato e accumulato tanta rabbia che poi è esplosa. Non sono mai stato trattato male. La mia rabbia, forse, era dovuta all’invidia che provavo per la loro relazione”. Con queste parole Antonio De Marco, 21enne, la sera del fermo, ha confessato il duplice delitto di Daniele De Santis e Eleonora Manta, 33 e 30 anni, avvenuto la sera del 21 settembre scorso nell’appartamento della coppia di fidanzati in via Montello, a Lecce, dove lo stesso universitario aveva vissuto in precedenza, per alcuni mesi, come inquilino. La confessione è contenuta nell’ordinanza con la quale il gip del tribunale di Lecce Michele Toriello oggi ha convalidato il fermo e ha disposto l’ordinanza cautelare che ha confermato la detenzione in carcere. “Sono entrato in casa con le chiavi”, ha aggiunto. “Ne avevo una copia che avevo fatto prima di lasciare l’abitazione presa in affitto da novembre fino al lockdown. Poi sono ritornato nell’abitazione a luglio rimanendo fino alla metà di agosto 2020”.

Nei cinque bigliettini manoscritti trovati sul piazzale prospiciente il condominio di via Montello a Lecce, dove è avvenuto il delitto, viene descritto il cronoprogramma di tutte le fasi dell’orrore che Antonio De Marco, autore reo confesso dell’omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta, avvenuto lunedì 21 settembre a Lecce, era intenzionato a mettere in atto. Su uno dei biglietti smarriti dall’universitario strappati da un piccolo block notes, è scritto “appena entrato: legare tutti; accendere tutti i fornelli e mettere l’acqua a bollire”. E, dopo alcuni puntini di sospensione, si legge: “…scrivere sul muro”. Sul secondo bigliettino è descritto il percorso da compiere facendo attenzione a non farsi riprendere dalle telecamere di videosorveglianza. Sul terzo bigliettino, sotto la scritta “Pulizia”, l’omicida ha annotato “Lei: Lui: Acqua bollente Acqua bollente: Candeggina Candeggina. Poco prima di uscire soda”. Sul quarto bigliettino sono riportate le seguenti indicazioni: “Nastrare le dita; Prendere i guanti; Coprire testa; Cambio maglietta Vestizione; Prendere coltello e Fasciette; Slacciare scarpe”. Il delitto secondo il programma, doveva essere compiuto in un’ora e mezza. Nel quinto bigliettino De Marco specifica «10/15 min tortura; 30 min caccia al tesoro; 30 min pulizia; 15 min di controllo generale”. Molti di questi propositi orrendi, tuttavia, il giovane omicida non è riuscito a portarli a termine per la reazione delle vittime. Gli investigatori hanno subito compreso che quei bigliettini erano stati smarriti dall’assassino, sia per il loro contenuto eloquente, sia perché recavano copiose macchie di sangue.