GENOVA

Torino, undici arresti e cinque denunce per i saccheggi nella notte



Secondo la Digos, sarebbero una quarantina i negozi denneggiati o derubati dalle bande di incappucciati

irene famà, massimiliano peggio

27 Ottobre 2020

TORINO. Undici arresti e cinque persone denunciate. È il bilancio della notte di saccheggi e devastazioni che hanno travolto il centro di Torino, invasa da un’orda rabbiosa e organizzata di ultrà e gang di periferia. Un’azione mirata: i manifestanti violenti hanno preso a pretesto le proteste contro le restrizioni sanitarie per derubare i negozi e seminare violenza in città.Le Volanti della questura hanno arrestati 2 egiziani, un maggiorenne e un minorenne, per furto aggravato all’interno del negozio Gucci di via Roma, e resistenza aggravata. Due italiani arrestati per resistenza aggravata. Un arresto per tentato furto aggravato nel negozio Louis Vuitton, sempre in via Roma, e resistenza aggravata. Altri due giovani sono stati denunciati per la razzia nel negozio Gucci.

La Digos ha arrestato cinque persone e ne ha denunciate due a seguito dei disordini esplosi in piazza  Castello, intorno alle 20. I carabinieri del Comando provinciale invece hanno arrestato un uomo e denunciato una diciassettenne fermati per l’incendio di alcuni cassonetti dell’immondizia. Stando ad un primo bilancio degli investigatori Digos, sarebbero una quarantina i negozi, tra quelli danneggiati e derubati, presi di mira nel corso della nottata di follia. Una decina gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti leggermente feriti. Colpito alla testa da una pietra, e trasportato in ospedale, anche un giornalista. Nella notte le squadre dell’Amiat, la società della raccolta rifiuti, sono intervenuti a ripulire i resti delle barricate improvvisate e incendiate nel centro della città, lungo il percorso seguito dalle orde criminali inseguite dalla polizia nell’arco di circa 3 ore si disordini.

Sulla vicenda, interviene anche il segretario generale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo: «I violenti rivoltosi non sono vittime della crisi economica causata dal Coronavirus e dalle conseguenti misure limitative, ma sono i guastatori delle legittime proteste, delle categorie produttive, vere vittime della tragica situazione economica. I danneggiamenti e le devastazioni di molti locali e negozi delle vie del Centro di Torino hanno dei responsabili che devono essere puniti con pene severe ed esemplari. Questi cittadini devono essere risarciti totalmente da questi criminali».